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ESG Rating è il giudizio, espresso da una fonte terza rispetto all’azienda, che racconta quanto e come l’azienda è sostenibile.

Il rating di sostenibilità consiste in un giudizio sintetico che mira a certificare la solidità di un titolo finanziario oppure di un fondo (di investimento) sotto gli aspetti di governance, ambientali o sociali. Questo rating ha lo scopo di incrementare le informazioni disponibili sull’azienda oggetto del giudizio, così da migliorare scelte e valutazioni da parte degli investitori. Infatti, le decisioni di investimento oggi giorno si basano non solo su parametri finanziari, ma anche su quelli extra-finanziari. Da qui la necessità di avere un parametro standard sul quale confrontare le diverse opzioni di investimento possibile. In altre parole: sono un investitore e devo scegliere se investire sull’azienda A (sostenibile) o sull’azienda B (non sostenibile). Quale delle due dovrei preferire accogliere nel mio portafoglio titoli? Ecco che viene in soccorso il rating ESG. Dove E sta per Environmental, S per Social e G per Governance. Questo rating, ha inoltre un compito fondamentale negli investimenti di medio lungo periodo: ovvero fornire indicazioni sulla loro sostenibilità in periodi che superino la durata di qualche mese.

La valutazione ESG. Aspetti finanziari ma non solo

A essere valutato è quanto un prodotto finanziario incorpora valori come la riduzione delle emissioni di CO2, il rispetto dei diritti umani, l’inclusione, la trasparenza nelle decisioni. Cioè i punti cardine dell’Agenda 2030 dell’ONU Più questa valutazione è positiva, tante più persone saranno attratte dalla possibilità di acquistare quello specifico titolo.

Ma, il rating ESG non serve ormai solo per prendere decisioni di natura finanziaria. La sua tradizionale utilità ha travalicato i confini per i quali era stato pensato. I clienti ormai fanno attenzione al rating ESG delle imprese, così come prestano attenzione anche soggetti quali le banche (per decidere se concedere o meno un finanziamento), i fornitori (per decidere dilazioni di pagamento), i clienti (per decidere se preferire i prodotti dell’azienda A, sostenibile, piuttosto che quelli dell’azienda B, non sostenibile. Insomma, la sostenibilità, rappresentata dal Rating ESG, è ormai diventato un elemento importante per tutti gli stakeholder. Un po’ per moda. Un po’ per sensibilità ai temi che questo rappresenta. Molto per interesse: infatti un’impresa sostenibile ha la possibilità di conseguire, nel tempo, risultati economici migliori.

Sostenibilità dell’impresa e fattori ESG

Un’impresa sostenibile consiste in un’impresa capace di ottenere delle posizioni di business competitive, con dei ritorni stabili nel corso del tempo.

In particolar modo, un’impresa con un rating positivo riesce a creare maggiore valore per tutti gli stakeholder e fa in modo che questo permanga anche per periodi duraturi. Ma in dettaglio cosa significa ESG? Significa che l’azienda è attenta a tre fattori. Il primo consiste nel fattore enviromental, ossia il tema ambientale: in questo caso l’impresa sostenibile mira a considerare qualsiasi rischio correlato ai cambiamenti climatici e pertanto prende decisioni che comportino una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, un’efficienza energetica, l’uso attento di risorse naturali o inquinanti. L’impresa si impegna a usare risorse evitando di sprecarle, così come evita ulteriori danni all’ambiente come la deforestazione o l’inquinamento di acqua e aria.
Ad esempio, un’azienda tessile che fa largo uso di acqua nella sua produzione se riuscisse a ridurne l’uso avrebbe la possibilità di incrementare il proprio rating ESG.

Un ulteriore fattore a cui si fa estrema attenzione è quello sociale.
Vengono utilizzate delle politiche qualitative volte a migliorare l’ambiente lavorativo? Come sono le relazioni con i sindacati? Le condizioni di sicurezza presso il luogo di lavoro sono solo quelle obbligatorie per legge o si è fatto di più? I lavoratori presenti in azienda appartengono a diverse età, sessi, abilità?

Infine, l’impresa sostenibile presta attenzione alla governance: questa riguarda la trasparenza e l’etica espressa dal governo societario. Nello specifico, tale fattore include obiettivi e piani di sostenibilità, politiche di assortimento della composizione del consiglio di amministrazione, etc….

Quali sono i sistemi di misurazione del rating ESG

A elaborare i rating sulla sostenibilità ambientale, sociale e di governance sono una pluralità di società ecco perché non esiste (ancora) un metodo univoco per l’elaborazione del voto ESG.

Tuttavia la valutazione ESG è molto simile a quella dei rating sul merito di credito: le società, interessate a comunicare la propria qualità attraverso un’analisi indipendente, siglano dei contratti con agenzie che si impegnano a valutare le loro informazioni e a elaborare un giudizio sulla sostenibilità secondo i criteri ESG.
I punteggi che costituiscono la base della successiva elaborazione vengono tratti sulla base di dati pubblici, dai bilanci, dai report delle organizzazioni non governative, da pubblicazioni aziendali, da articoli e inchieste giornalistiche (ovviamente provenienti da fonti affidabili). Le fonti cui si fa riferimento nel processo di valutazione vengono sovente classificate in:

  • fonti esterne, rappresentate da informazioni pubbliche, dati di mercato, reputazione, riconoscimenti, ecc.
  • fonti interne, costituite da informazioni e documenti forniti dall’organizzazione stessa, bilancio sociale, certificazioni, processi e policy, interviste, ecc.

Insomma, avendo in mente i 17 temi che compongono gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite le agenzie di rating immaginano un report che risponda a tali obiettivi. Tanto più l’azienda esaminata (grazie ai dati interni ed esterni rilevati) si avvicina allo sviluppo sostenibile tanto più sarà alto il rating ESG.

L’importanza di farsi testare prima dell’esame

Cosa accadrebbe se, una volta chiesto ad una delle società accreditate il rilascio di certificazione ESG, questo non fosse concesso? Semplice. L’azienda non avrà la possibilità di esibire la certificazione ESG nei confronti di nessuno.

Ecco perché sarebbe estremamente importante organizzare, ancora prima di richiedere la certificazione, tutti i componenti aziendali che poi verranno valutati.

Minding, grazie ai suoi esperti di settore aiuterà, nella predisposizione e nell’implementazione di un piano strategico di sostenibilità, dei KPI di monitoraggio e delle linee guida che contribuiranno alla transizione dell’azienda verso una linea più sostenibile e più attenta al futuro.

L’importanza della misurazione della sostenibilità aziendale

Sul perché sia importante misurare la sostenibilità per le imprese ne abbiamo già parlato. Manca da capire cosa accade dopo che un’impresa sia stata valutata.

Dal punto di vista della forma l’azienda può esibire una certificazione che risulterà utile nel proporsi a vari stakeholder: azionisti, finanziatori, lavoratori, sindacati, istituzioni, etc…. E fin qui era facile immaginarlo…

Dal punto di vista della sostanza, invece, l’azienda è come se concludesse un contratto con gli stakeholder. Contratto che la “impegna” per il futuro a rimanere sempre sostenibile quando non a migliorare le sue performance in relazione ai fattori ESG. Questo “contratto” si concretizza sovente in una serie di comportamenti quali. L’azienda:

  • decide di fornire informazioni maggiormente dettagliate e frequenti sull’azienda e sui suoi impatti ambientali;
  • introduce modelli di governance trasparenti e maggiormente aperti ad accogliere idee, processi, lavorazioni, maggiormente orientati ad una sostenibilità più spinta;
  • crea relazioni maggiormente efficaci con i partner che a loro volta dimostrano una maggiore sensibilità ai temi ESG;
  • opera per migliorare gli impatti economici e sociali, diretti e indiretti sul territorio in cui opera l’azienda;
  • elabora piani industriali, dove siano presenti dei piani sostenibili per periodi medi o lunghi.

Essere sostenibili

Intraprendere un percorso di sostenibilità aiuta l’impresa a presentarsi al meglio, creando nuove proposte di valore e ottenendo vantaggi sui competitor; il tutto con un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e dei singoli individui.

Essere (e diventare) sostenibili significa anticipare e gestire opportunità e rischi di carattere economico sociale e ambientale, che si traduce in un vantaggio competitivo.

  • Migliorare l’appetibilità dei propri prodotti e servizi
  • Ridurre i costi operativi
  • Rafforzare la reputazione ed il marchio
  • Rispondere alle richieste dei propri clienti
  • Gestire le necessità emerse nella propria filiera.
  • Migliorare l’accesso ai finanziamenti.

Minding aiuta nella predisposizione e nell’implementazione di un piano strategico di sostenibilità, nella definizione dei KPI di monitoraggio che contribuiranno alla transizione dell’azienda verso una linea più sostenibile e più orientata al futuro.

Per saperne di più sulla sostenibilità e su come ottenere la certificazione ESG oppure solo per avere altre informazioni: qui il modulo di CONTATTO

Approfondimenti

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